Nel contesto della vita condominiale, uno dei temi che più frequentemente genera dubbi e discussioni è la gestione delle spese straordinarie: cosa sono, chi è tenuto a pagarle, e in che modo devono essere deliberate. In questo articolo facciamo chiarezza su questi aspetti fondamentali, con il supporto della normativa vigente e di rilevanti sentenze giurisprudenziali. COSA SONO LE SPESE STRAORDINARIE? Le spese straordinarie sono tutte quelle che non rientrano nella manutenzione ordinaria e quotidiana del condominio. Si tratta di interventi eccezionali, spesso molto onerosi, destinati a riparare, sostituire o migliorare le parti comuni dell’edificio. Secondo la Cassazione Civile, Sez. II, sent. n. 1137/2020: “Le spese straordinarie si distinguono da quelle ordinarie non in base al criterio della periodicità, ma alla natura dell’intervento, alla sua rilevanza e al suo costo” Esempi di Spese Straordinarie: CHI DEVE PAGARE LE SPESE STRAORDINARIE? La regola generale è prevista dall’art. 1123 del Codice Civile: “le spese vanno ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, salvo diversa disposizione nel regolamento condominiale o approvazione unanime di un criterio differente in assemblea” Proprietario e inquilino: chi paga cosa? In caso di immobile locato, la distinzione è netta: Secondo la Cassazione Civile, Sez. III, sent. n. 2691/2019: “Nella locazione, le spese per lavori straordinari restano a carico del locatore, anche se derivanti da una deliberazione assembleare successiva alla stipula del contratto”. Secondo l’art. 1576 c.c.: “Il locatore deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione, che restano a carico dell’inquilino”. COME SI DELIBERANO LE SPESE STRAORDINARIE? Per essere valide, le spese straordinarie devono essere approvate in assemblea condominiale, con le maggioranze previste dall’art. 1136 del Codice Civile: E in caso di lavori urgenti? Se i lavori straordinari sono urgenti per garantire la sicurezza o l’integrità dell’edificio, l’amministratore può intervenire senza previa autorizzazione, ma dovrà informare e far ratificare l’intervento nella prima assemblea utile. Secondo la Cassazione Civile, Sez. II, sent. n. 6361/2003: “L’amministratore può procedere senza delibera assembleare quando vi sia la necessità di eseguire lavori urgenti per evitare danni gravi al fabbricato”. CAMBIO DI PROPRIETÀ: CHI È RESPONSABILE DEL PAGAMENTO? Se un immobile viene venduto dopo l’approvazione dei lavori straordinari ma prima del pagamento, il responsabile nei confronti del condominio è il venditore, ovvero il proprietario al momento della delibera. Secondo la Cassazione Civile, Sez. II, sent. n. 24654/2021: “L’obbligazione per le spese condominiali straordinarie nasce con la delibera che le approva: il condomino obbligato è colui che è proprietario in quel momento, anche se successivamente aliena l’immobile”. Tuttavia, acquirente e venditore possono accordarsi privatamente sulla ripartizione dei costi, ma tale accordo non vincola il condominio, che potrà sempre rivalersi sul soggetto obbligato al momento della delibera. CONCLUSIONI: CHIAREZZA E TRASPARENZA PER EVITARE CONFLITTI La corretta gestione delle spese straordinarie è fondamentale per garantire trasparenza, serenità e legalità nella vita condominiale. Per evitare malintesi: Hai dubbi sulle spese straordinarie del tuo condominio?


